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Lazio, Marusic sempre più nella storia: un’altra presenza per scalare una speciale classifica

Il montenegrino verso la 350ª presenza con la maglia biancoceleste.

Se stasera dovesse scendere in campo dal primo minuto o entrare a gara in corso, per Marusic si tratterebbe della 350ª presenza con la maglia della Lazio in tutte le competizioni. Una cifra tonda che, riporta il Corriere dello Sport, lo consoliderebbe al sesto posto assoluto nella classifica dei giocatori con più gettoni in maglia biancoceleste, dietro solamente a Radu (427), Favalli (401), Wilson (394), Negro (376) e Lulic (371).

Tra l’altro, conclude il quotidiano, il montenegrino ha già segnato un gol in passato all’Udinese, nel marzo 2021. Tornando al presente, lo stesso Marusic ha preso parte a due marcature (un gol e un assist) nelle ultime tre sfide all’Olimpico giocate dalla Lazio: tante quante ne aveva collezionate.

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Lazio, Maldini non solo ballottaggio con Noslin: in ballo anche il riscatto

Doppia chance da sfruttare per l’ex Atalanta.

Tutto in due settimane. Il rilancio in campionato, la Coppa che può valere l’Europa e il riscatto dall’Atalanta. Daniel Maldini vuole mettersi alle spalle i guai fisici, le panchine con Napoli e Atalanta, il caso dell’inchiesta di Milano. Ha una qualità: è flemmatico, inalterabile. Non si fa turbare. La migliore reazione. Nell’ultima settimana è rimasto concentrato sul campo e oggi, riporta il Corriere dello Sport,può tornare titolare. Lui o Dia al posto di Noslin.

Si gioca la Lazio, ma il destino non è legato solo alle sue esibizioni. La vittoria della Coppa, che garantisce l’Europa League, farebbe scattare il riscatto automaticamente. A Lotito costerebbe 14 milioni. Maldini, dopo il Milan, non ha mai trovato continuità e una squadra disposta a puntarci. Spera sia la Lazio. Senza Coppa tornerebbe a Bergamo. La staffetta con Noslin, conclude il quotidiano, è nell’aria, l’olandese ha trovato spazio a Napoli e contro l’Atalanta.

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Lazio-Udinese, Sarri cambia: torna Dele. Rebus fasce, favoriti Pellegrini e Lazzari

Rovella tornerà in gruppo a inizio maggio, Gila darà forfait per il problema alla caviglia rimediato con l’Atalanta.

Dal debutto in Italia con Baroni al pass per la finale strappato mercoledì, a Bergamo, Provstgaard ha chiuso il cerchio e ora ci ha preso gusto. Unica pedina di movimento, sottolinea Il Messaggero, sempre tra i convocati, il classe 2003 non è mai stato fermato da infortuni né gravato da squalifiche, diventando una risorsa affidabile. Condita la stagione con la prima apparizione con la Danimarca, affiancherà Romagnoli contro la squadra più fisica del campionato da certezza di un undici – per una volta – pieno di dubbi, Motta a parte. Lo sforzo dei 130’ della New Balance Arena è stato immane e in molti hanno bisogno di rifiatare. Rovella tornerà in gruppo a inizio maggio, Gila darà forfait per il problema alla caviglia rimediato con l’Atalanta.

Gli altri, si legge, sono tutti a disposizione, ma meritevoli di scelte oculate. Terzini in primis. A destra Marusic ha forzato un recupero lampo per la semifinale di ritorno, restando in campo per un’ora abbondante. Tavares è padrone della corsia mancina da inizio febbraio, ma non si è mai fermato, inanellando otto gare dall’inizio senza sostituzioni, un unicum in carriera. Possono subentrare in corsa, ma i favoriti a partire sulle catene laterali sono Lazzari e Pellegrini, sparito dai radar e privo di minuti da due mesi esatti.

Dopo tre panchine, per la mediana si candida Dele-Bashiru, subentrato al 77’ con l’Atalanta: il nigeriano è il più fresco del centrocampo e sarà un’arma importante in una sfida ricca di duelli rusticani. Per un discorso di minutaggio e motivazioni, Cataldi dovrebbe riprendersi la regia. In settimana ha disputato soltanto i supplementari e ha enorme voglia di riscattare il palo colpito dal dischetto. Il vero cruccio riguarda lo stacanovista Taylor, l’acquisto invernale più spremuto dello Stivale. L’ex Ajax ha giocato da titolare diciassette partite di fila ed è in ballottaggio con Basic, rientrato in buone condizioni. In avanti Zaccagni è andato oltre le previsioni resistendo 103’ in coppa. Il capitano, conclude il quotidiano, andrebbe gestito, ma è appena tornato a fornire un assist che mancava dal 13 marzo 2025 col Plzen (405 giorni), sempre da calcio d’angolo per la testa di Romagnoli. Sulla fascia destra Cancellieri scalpita per il poker di presenze dal 1’ e tiene vivo il duello con Isaksen, che però va recuperato mentalmente dopo un mese e mezzo opaco. Ai box da tre turni, al centro del tridente Maldini cerca una chance che Mau avrebbe voluto concedergli in coppa.

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Lazio, operazione sorpasso. E l’Udinese è un avversario scomodo

Superare il Bologna e evitare la Coppa ad agosto è uno degli obiettivi di fine stagione.

Una specie di bestia nera. Una squadra che mette in difficoltà la Lazio. Arriva l’Udinese e i biancocelesti devono domare i friulani che, riporta Il Messaggero, nelle ultime cinque volte che hanno fatto tappa all’Olimpico non hanno mai perso (2 vittorie e 3 pareggi). Le polemiche dell’andata per il gol di Davis arrivato al quinto minuto di recupero e dopo un tocco di braccio che allora non venne ritenuto “nell’immediatezza” della rete hanno animato gli ultimi giorni dell’anno. Ora è evidente che il pensiero di tutti è rivolto al 13 maggio, ma prima ci sono tre partite da giocare per un altro obiettivo, che non può non essere tenuto in considerazione. L’entusiasmo dopo la notte di mercoledì potrebbe aiutare. Quello è ancora vivo e sarà vivo per diversi giorni.

Il Bologna ha mollato la presa e non sembra essere mentalmente pronto per questo finale di stagione. Anche perché ci sono voci che vogliono vicino all’addio Italiano che di motivazioni ne ha mostrate poche e ha annunciato, non più di otto giorni fa, che la loro annata «è finita» anche se poi ha aggiustato il tiro. E adesso gli emiliani sono all’ottavo posto in classifica. Grazie alla vittoria della Roma di sabato, la Lazio può superare i rossoblù e quindi cercare di evitare le fasi iniziali della prossima Coppa Italia che costringerebbero Sarri ad anticipare almeno di una settimana, forse di una decina di giorni, la preparazione per il prossimo anno. Una situazione che a Formello, conclude il quotidiano, vogliono allontanare in tutti i modi. Ma serve vincere oggi e continuare a farlo anche nelle prossime uscite.

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Supercoppa, non più final four: ipotesi in finale secca, i dettagli

Lazio-Inter di campionato il 9 maggio, in finale di Coppa il 13 maggio, in finale di Supercoppa la prossima stagione.


Si va verso il ritorno al format della finale secca, non più della final four. Dunque sfida a due, salvo sorprese. Nel caso di conferma della formula a quattro squadre i posti spetterebbero all’Inter (prossima alla vittoria dello scudetto), alla Lazio (comunque finalista di Coppa Italia contro i nerazzurri) e poi alla seconda e alla terza qualificata in campionato. La terza entrerebbe in gioco come mai è accaduto. Del tema Supercoppa, evidenzia il Corriere dello Sport, si discuterà in una delle prossime riunioni del Consiglio di Lega: format, data e sede.

Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega di Serie A, nei mesi scorsi aveva preannunciato il ritorno alla vecchia formula: «Non abbiamo più il vincolo della doppia semifinale. Il prossimo anno a Riad si disputerà la Coppa d’Asia e i sauditi, pur avendo ancora un’edizione prevista dal contratto, hanno già comunicato l’intenzione di rinunciare. Saremo quindi liberi di scegliere sia il luogo sia il formato. La mia idea è di tornare alla formula tradizionale: finale unica tra la vincitrice del campionato e la vincitrice della Coppa Italia. Se si opterà per la finale secca, la data potrebbe anche collocarsi a inizio stagione. Ma sono decisioni che competono al Consiglio di Lega».

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FORMELLO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri premia la squadra e concede un giorno in più di riposo: il piano del fine settimana

Domani la ripresa a Formello, domenica la rifinitura.

Finale di Coppa Italia raggiunta battendo l’Atalanta ai rigori, tanto dispendio fisico e mentale per i biancocelesti. Un traguardo desiderato e centrato, che ha portato il tecnico a “premiare” la squadra. Come riporta il Corriere dello Sport, Sarri, totalmente soddisfatto, ha aggiunto un giorno di riposo rispetto al programma iniziale: la rosa non si è allenata ieri e vivrà oggi altre 24 ore di relax.

Si ritroverà a Formello, si legge, direttamente domani alle 15.30. Domenica alle 16.30 la rifinitura anti-Udinese, da affrontare nel monday night della 34esima giornata. Poi in campionato restano da affrontare Cremonese, Inter, Roma e Pisa. Nel frattempo la data cerchiata in rosso sul calendario è quella del 13 maggio, quando all’Olimpico ci sarà la finale di Coppa Italia da giocare contro i nerazzurri di Chivu.

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Lazio, apprensione Gila: a breve i controlli e i tempi di recupero

A Bergamo lo spagnolo è uscito zoppicando vistosamente.

Si accendono di nuovo i riflettori sulle condizioni di Gila, uscito per infortunio nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta. L’episodio chiave è arrivato al 73’, in uno dei momenti più intensi della partita: intervento deciso in anticipo su Krstovic, poi l’impatto, duro, con il difensore spagnolo che ha accusato un movimento innaturale della caviglia sinistra. Subito soccorso dallo staff medico, Gila ha provato a stringere i denti come sempre. È rientrato in campo per qualche minuto, ma la sensazione è stata chiara fin da subito: qualcosa non andava. Poco dopo, infatti, è arrivata la richiesta del cambio, inevitabile per evitare rischi maggiori.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, c’è bisogno di attendere riscontri più precisi dal punto di vista clinico: tra oggi e domani Gila sarà sottoposto a controlli specifici per valutare l’entità del problema. La Lazio vuole evitare forzature e gestire al meglio la sua situazione: troppo importante poter contare sul centrale spagnolo in questo finale di stagione. Il giocatore è uscito zoppicando vistosamente e a fine gara Sarri non si è sbilanciato: «Ha preso un colpo sul tendine non so come stia».

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Coppa e Supercoppa, doppio incasso a Formello: quanto guadagna la Lazio

La Lazio si è assicurata due finali: oltre a quella di Coppa Italia, infatti, con il regolamento della Supercoppa Italiana che verosimilmente tornerà alle origini con la gara secca, anche quella di Supercoppa. Due finali che vogliono dire guadagni, ricavi, incassi: ecco quanto entrerà nelle casse del club biancoceleste.

Come riporta la Gazzetta dello Sport nella sua edizione odierna, la Lazio dalle due finali di Coppa Italia e Supercoppa Italiana incasserà circa una decina di milioni di euro. La finalista di Coppa Italia ha un premio di circa 4 milioni di euro, mentre alla vincitrice ne vanno circa 7. Più l’incasso da dividere a metà. Per quanto riguarda la Supercoppa, invece, c’è sempre l’incasso da dividere e poi i diritti tv. Se la si dovesse giocare all’estero, ma al momento è privilegiata l’ipotesi Milano, gli introiti sarebbero ancora di più.

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Entusiasmo Lazio, la firma di Sarri: carattere, organizzazione e la forza di resistere al peggio

La Lazio torna da Bergamo con entusiasmo, immagini da ricordare e una finale di Coppa Italia conquistata dopo una notte che ha esaltato tutto l’ambiente biancoceleste. Il protagonista assoluto è stato Motta, capace di parare quattro rigori e di entrare di colpo nella storia recente del club, ma attorno all’impresa si è acceso anche il clima di festa per Maurizio Sarri e per un gruppo che, nonostante le difficoltà, è riuscito a centrare un traguardo importante.

All’aeroporto di Fiumicino, nella notte successiva alla qualificazione, i tifosi hanno accolto la squadra con cori e applausi. Un abbraccio collettivo rivolto ai giocatori, al giovane portiere e allo stesso Sarri, simbolo di una stagione complicata ma ancora viva. La semifinale vinta ha restituito energia a un ambiente che negli ultimi mesi aveva dovuto convivere con infortuni, tensioni e critiche.

La qualificazione assume un peso ancora maggiore se letta dentro il contesto della stagione laziale. Sarri ha più volte definito questa annata tra le più difficili della sua carriera, segnata da assenze pesanti, da una rosa spesso ridotta all’emergenza e da un percorso tutt’altro che lineare. Anche a Bergamo non sono mancati i problemi, a partire dallo stop di Gila, che ha aggiunto un’altra preoccupazione al quadro complessivo.

In questo scenario la Lazio ha trovato però la forza per resistere e per arrivare fino in fondo. La squadra si è aggrappata al carattere, all’organizzazione e alla lucidità nei momenti decisivi, trovando in Motta il volto simbolo di una serata destinata a restare impressa. La Republica

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Lazio, ottimismo Rovella: a breve in campo il centrocampista

Il riscaldamento di martedì in gruppo, poi la rivelazione di Sarri nella conferenza pre-partita.

Non è finita qui, l’annata di Rovella. A sorpresa, come spiegato dal tecnico prima della semifinale con l’Atalanta, il regista potrebbe recuperare in tempo per la fase conclusiva della stagione.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, salvo sorprese, il centrocampista dovrebbe riunirsi ai compagni a ridosso della trasferta di Cremona (4 maggio). Naturalmente avrà bisogno di un minimo di riatletizzazione. Il classe 2001 finora ha saltato 23 match complessivi, per lui solamente 9 presenze tra Serie A (8) e Coppa Italia (1). Colpa anche della pubalgia che l’ha tenuto ai box da settembre a gennaio. L’incubo sta per finire.