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Lazio, bolgia biancoceleste a Tor di Quinto: in 15mila a sostenere la squadra a distanza

In una serata carica di emozioni, la Lazio ha dovuto fare a meno del sostegno dei propri tifosi, ancora vittime del divieto di trasferta. Tuttavia, nonostante la continua e forte contestazione nei confronti della società, il popolo laziale non ha spento la voglia di restare unito e di far sentire la propria voce. Per questo, mentre a Bergamo erano presenti soltanto circa 200 sostenitori biancocelesti, gli unici autorizzati ad accedere allo stadio perché non residenti nel Lazio, il cuore del tifo si è spostato a Roma.  A Tor di Quinto, infatti, è andata in scena una vera e propria bolgia: secondo il Corriere dello Sport, oltre 15.000 tifosi si sono riuniti davanti ad un maxischermo, organizzato dalla stessa tifoseria, e tra cori e bandiere hanno spinto la squadra anche a distanza.

Il legame tra Bergamo e la Capitale però non si è spezzato. Allo stadio, i tifosi laziali presenti hanno anche esposto uno striscione dedicato proprio ai fratelli rimasti nella capitale. Un segnale forte di appartenenza che denota come il popolo biancoceleste continua a unirsi sotto un’unica fede nonostante le difficoltà e le fratture sempre più profonde degli ultimi tempi.

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Lazio, dalla valigia pronta al primo gol stagionale: Romagnoli certezza e guida verso il rush finale

Il centrale è il pilastro della Lazio di Sarri, ieri l’ultima conferma.

Un gol pesante, il primo della sua stagione. Il primo, soprattutto, dopo tutto quello che è accaduto a gennaio. Sì, perché c’è stata una storia che sembrava già scritta, un addio annunciato, una valigia pronta. Nell’ultima sessione di mercato Romagnoli, sottolinea il Corriere dello Sport, era davvero a un passo dal lasciare la Lazio. Dopo la trasferta di Lecce aveva salutato tutti, con l’idea di trasferirsi negli Emirati Arabi Uniti, all’Al-Sadd di Roberto Mancini. E invece qualcosa non è andato come sembrava.

Ieri il gol, dentro una prestazione da leader difensivo, con senso di appartenenza, responsabilità. Prima della rete, c’era stata la solita prestazione da riferimento centrale. In coppia con Gila ha alzato un muro, leggendo in anticipo ogni movimento dell’Atalanta, chiudendo gli spazi, guidando la linea, con l’unico momento di vero pericolo rappresentato dal gol di Ederson poi cancellato dal Var. Romagnoli, però, non si è limitato a difendere. Ha sentito che era il momento di sbloccarsi anche dal punto di vista realizzativo, scegliendo il momento perfetto per segnare il suo primo gol stagionale, nella notte più importante.

In una stagione in cui tante certezze sono venute meno lui, conclude il quotidiano, è rimasto. Ha continuato a lavorare, a guidare, a mettersi al servizio della squadra. E anche a segnare nella partita più importante della stagione.

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Lazio, due diffidati in Coppa Italia: metà difesa potrebbe saltare l’eventuale finale

Attenzione ai cartellini stasera: il punto sulle diffide.

Due calciatori biancocelesti a rischio squalifica per la finale. Sono Gila e Tavares, entrambi ammoniti nei quarti disputati a Bologna lo scorso 11 febbraio. Per il regolamento della Coppa Italia, spiega il Corriere dello Sport, si entra in diffida dopo un solo giallo ricevuto: l’azzeramento, infatti, avviene soltanto al termine della prima fase che comprende il turno preliminare, i trentaduesimi e i sedicesimi.

Nel primo round all’Olimpico, conclude il quotidiano, era stato Sarri l’unico ad essere ammonito (al minuto 66 per proteste). Un’attenzione in più da tenere in mente nel ritorno di stasera.

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Lazio, obiettivo finale: Lotito a Bergamo, raddoppiato il premio per la vittoria della Coppa

Il presidente stasera sarà a Bergamo con la squadra.

Lotito vedrà la semifinale dal vivo. E, riporta il Corriere dello Sport, ha raddoppiato il premio per la vittoria della Coppa, da 2 a 4 milioni lordi. Chissà che non abbia riconosciuto un bonus anche per l’accesso all’eventuale finale. Chi supererà il turno questa sera tra Lazio e Atalanta, si legge, diventerà la seconda squadra a giocare più finali di Coppa Italia dal 2014-15 ad oggi: al momento sono entrambe ferme a 3 (insieme al Milan), seconde in questa speciale classifica dietro solamente alla Juventus a quota 8.

Dal 2009, invece, la squadra biancoceleste è arrivata 5 volte all’epilogo del torneo (2009, 2013, 2015, 2017 e 2019), aggiudicandosi poi il trofeo in 3 occasioni, l’ultima proprio nella finale contro la Dea all’Olimpico nel 2019. Per il resto, conclude il quotidiano, nello stesso lasso di tempo, la Lazio si è fermata per 2 volte in semifinale (2018 e 2024), 9 ai quarti e una agli ottavi. Sarri prova l’impresa che manca dai tempi di Inzaghi. Sono passati sette lunghi anni.

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Lazio, Sarri riparte dalla certezze: Gila e Romagnoli i pilastri anche in Coppa

Le speranze di qualificazione sono sulle spalle del tandem difensivo.

Proteggono e inorgogliscono, Gila e Romagnoli. Vanto della Lazio, gli si chiede di alzare il muro di fronte all’Atalanta. Il segreto svelato di Sarri, i due insostituibili. Si completano ed esaltano a vicenda. Velocità, forza fisica, intelligenza, esperienza: c’è il pacchetto completo di pregi al centro del reparto arretrato. Il punto di forza biancoceleste, che non teme confronti con le avversarie più attrezzate sulla carta e sul campo. Potevano dividersi a gennaio, evidenzia il Corriere dello Sport, sono rimasti insieme e ora provano a chiudere la stagione trascinando i compagni alla finalissima di Coppa Italia.


Romagnoli leader, senso della posizione e letture preventive. Gila marcatore, anticipi e velocità turbo. A Napoli non hanno fatto respirare Hojlund, limitato negli scatti e nel controllo della palla. Devono ripetersi a Bergamo, servono 90 minuti (o 120) dello stesso livello. Insieme, conclude il quotidiano, hanno disputato l’intera Coppa Italia: gli ottavi con il Milan, i quarti a Bologna, la semifinale d’andata con l’Atalanta. Le speranze di qualificazione sono sulle spalle del tandem difensivo: determinanti nel presente, ma con il futuro in bilico viste le rispettive situazioni contrattuali (sono in scadenza nel 2027). Firme a parte, ormai improbabili, possono lasciare un altro segno stasera spingendo la Lazio in finale.

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Atalanta-Lazio, test Marusic e ballottaggi in tre ruoli

Poche ore alla sfida di Bergamo: le ultime in casa biancoceleste.

Rebus centravanti, Noslin lancia il guanto di sfida a Maldini grazie alla prestazione di Napoli. Daniel, a differenza dell’olandese, è rimasto a riposo per l’intero confronto dopo la mancata convocazione nella trasferta di Firenze. In mezzo al tridente, sottolinea il Corriere dello Sport, la scelta più delicata di formazione. Per condizioni e caratteristiche Sarri ha cambiato tre centravanti nelle ultime tre partite di campionato: Maldini contro il Parma, Dia a Firenze, Noslin al Maradona.

Ci sono, si legge, altri tre dubbi. Cancellieri può spuntarla e spingere Isaksen alla terza esclusione di fila. Zaccagni il titolare assodato dalla parte opposta. A centrocampo Cataldi in regia e Taylor mezzala sinistra, l’ultima maglia se la giocano Basic e Dele-Bashiru. Dietro Gila e Romagnoli al centro, Tavares a sinistra, a destra favorito Marusic su Lazzari. Il montenegrino ieri si è rivisto in gruppo, ha recuperato velocemente dalla lesione di basso grado al polpaccio destro. Oggi il test.

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Lazio, Muriqi potrebbe lasciare il Maiorca: operazione che riguarda anche i capitolini

L’attaccante verso il gran ritorno al Fenerbahce.

Secondo gli ultimi rumors di mercato Muriqi sarebbe pronto a lasciare il Maiorca per fare ritorno al Fenerbahce, un’operazione che interessa da vicino la Lazio. Dopo l’addio a Roma, il “Pirata” si è rigenerato nella Liga, diventando il miglior marcatore della storia del Maiorca, superando il precedente record di Eto’o. Un percorso di rinascita che, riporta il Corriere dello Sport, ha attirato nuovamente l’attenzione dei turchi. Per il club biancoceleste, chiaramente, la possibile cessione rappresenterebbe una buona notizia dal punto di vista economico, dal momento che conserva il 45% sulla futura rivendita del giocatore.

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Atalanta-Lazio, vigilia con i tifosi anche dopo Formello: il tifo organizzato sceglie Fiumicino. Oggi la location maxi-schermo

Vigilia di Coppa Italia: i tifosi saranno vicini alla squadra, a Formello e a Fiumicino.

Tanti tifosi a Formello stamattina per l’allenamento a porte aperte in vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia, in programma domani alle 21 a Bergamo. Sono 1200 i sostenitori biancocelesti già accreditati: assisteranno, sottolinea Il Messaggero, alla prima mezz’ora della rifinitura dagli spalti del ‘Mirko Fersini’ per trasmettere una vicinanza che negli ultimi due mesi è stata impedita dal divieto delle trasferte e dallo sciopero a oltranza all’Olimpico.

Lo scenario non sarà il bagno di folla dei dodicimila del dicembre 2019 dopo la Supercoppa vinta a Riyad, né somiglierà all’allenamento preso d’assalto da seimila anime nel gennaio 2025 prima del derby poi perso (2-0) da Baroni contro la Roma di Ranieri. Infatti, a mancare per scelta sarà il tifo organizzato. In occasione della gara di andata si erano visti respingere l’istanza di far transitare il pullman per lo storico luogo di ritrovo del piazzale di Ponte Milvio, per poi supportare la Lazio per l’intera sfida ai nerazzurri dall’esterno della Nord. Stavolta, si legge, si riverseranno in molti all’aeroporto di Fiumicino per scortare calciatori e staff verso il decollo per la Lombardia, come avvenuto sistematicamente negli ultimi anni alla stazione Termini in vista dei match di cartello (di Napoli) vietati dal Viminale.

In compenso – col placet di Questura e Comune – è confermato l’allestimento di un maxischermo che domani permetterà a tanti laziali di «radunarsi dalle ore 18 per tifare a distanza e vedere insieme la semifinale di ritorno», con location (da svelare oggi a mezzogiorno) comunque ben distante dallo stadio.

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Lazio, debutto in Coppa Italia per Motta: già è stato decisivo in questa competizione ad agosto

Titolare senza preavviso, Motta ha risposto con maturità e personalità.

Motta si prepara a vivere la sua prima notte di Coppa Italia con la maglia della Lazio, un debutto che arriva nel momento più delicato della stagione. Non è il suo esordio in questo tipo di palcoscenico, sottolinea il Corriere dello Sport, visto che in questa edizione della Coppa Italia ha già dimostrato di saper incidere, anche se con un’altra maglia. Il 15 agosto, quando ancora difendeva i pali della Reggiana, era stato protagonista nel primo turno contro l’Empoli: un rigore parato a Ilie nei tempi regolamentari, poi un altro a Carboni nella lotteria dagli undici metri dopo l’1-1 al 90′.

A gennaio è arrivato il salto, improvviso e impegnativo. Dalla Serie B alla Lazio. Poi l’episodio che cambia tutto: l’infortunio di Provedel, la necessità di farsi trovare subito pronto. Motta si è ritrovato titolare senza preavviso, ma ha risposto con maturità e personalità. Da quando è tra i pali, la Lazio ha vinto quattro partite su sei, mantenendo la porta inviolata in tre occasioni. Non solo statistiche, ma segnali concreti di affidabilità. Parate decisive, il rigore neutralizzato a Orsolini a Bologna, presenza costante, capacità di restare lucido nei momenti più complicati.

Adesso, conclude il quotidiano, arriva la Coppa Italia. Un altro esame, forse il più pesante. Anche perché il percorso della Lazio nella competizione è stato segnato da una continua rotazione tra i portieri. Negli ottavi contro il Milan aveva giocato Mandas, nei quarti a Bologna e nella semifinale d’andata con l’Atalanta era toccato a Provedel. A Bergamo servirà personalità, capacità di gestire la pressione e di interpretare i momenti della partita: l’ex Reggiana dovrà farsi trovare pronto.

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Lazio, tridente ancora in bilico: Cancellieri insidia Isaksen

Solo oggi Sarri scioglierà gli ultimi dubbi di formazione.

Sarri aveva studiato due Lazio diverse tra Napoli e Bergamo, la prova super di tre giorni fa potrebbe però spingerlo a modificare la strategia iniziale, confermando i calciatori che hanno brillato nell’ultimo turno di campionato. Cancellieri, evidenzia il Corriere dello Sport, è tra questi: è rimasto in campo per 90 minuti, ha segnato e ripiegato sulla fascia. Stavolta il doppio contributo è stato completo: timbro immediato e poi l’aiuto costante dato a Lazzari in fase difensiva.

Il ballottaggio con Isaksen è in piedi, dipenderà dalle sensazioni trasmesse ieri dal danese a Sarri, a cui verrà aggiunto l’allenamento odierno. L’ex Midtjylland sembra leggermente in vantaggio, a Napoli ha rifiatato per l’intero confronto, il cambio forzato di Lazzari non gli ha permesso di entrare nel finale di match. Di certo non è tornato in condizione (fisica e mentale) dagli impegni con la nazionale durante l’ultima sosta.


Cancellieri, conclude il quotidiano, a Napoli è salito a quota 4 gol in campionato, lo stesso numero di Isaksen, proprio il compagno con cui duella per la titolarità. I migliori marcatori della Lazio in questa Serie A, solo Zaccagni e Noslin hanno ottenuto lo stesso bottino ma tenendo in considerazione anche la Coppa Italia. Isaksen e Cancellieri, al netto della decisione di Sarri, si divideranno la semifinale di ritorno. Serve una prova di spessore dall’inizio e in corsa: tra i due “litiganti”, deve godere la Lazio.