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Lazio, valutazioni in corso sulla mezzala destra: Dele in vantaggio su Basic

Diversi ballottaggi alla vigilia: le ultime sul centrocampo biancoceleste.

Almeno quattro dubbi distribuiti nei reparti, stavolta l’infermeria c’entra solo nel caso del terzino destro (Marusic tenta il recupero dall’infortunio, Lazzari ha chiuso coi crampi). Tutti gli altri ballottaggi sono tecnici o tattici. Uno a centrocampo, un paio in attacco. Come riporta il Corriere dello Sport, Cataldi e Taylor hanno la maglia assicurata in mediana, va definita la mezzala destra. Basic si è messo in mostra palleggiando in modo preciso e segnando il gol del raddoppio, ha lasciato il campo per Dele-Bashiru a soli 20 minuti dalla fine. Il nigeriano resta favorito per domani: aveva colpito nella semifinale d’andata (la rete del vantaggio, cucchiaio sull’uscita di Carnesecchi) e più in generale ha sempre convinto nelle partite contro l’Atalanta.

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Lazio, certezza Taylor: Sarri si affida all’olandese per lo snodo della stagione

La Lazio si avvicina a uno degli snodi più delicati della stagione con una certezza in più: Kenneth Taylor. Il Corriere dello Sport lo presenta come la vera rivelazione biancoceleste, un centrocampista capace di entrare rapidamente nei meccanismi della squadra e di diventare un riferimento tecnico e tattico sempre più centrale.

L’impatto dell’olandese è stato evidente fin dalle prime apparizioni. Inserimenti, qualità nel palleggio, tempi di gioco e presenza offensiva hanno convinto Maurizio Sarri, che ora lo considera una risorsa preziosa proprio nel momento decisivo dell’annata. Numeri e rendimento ne hanno rafforzato il peso specifico all’interno della rosa, al punto da farne una delle armi principali per la sfida di ritorno contro l’Atalanta.

Il quotidiano sottolinea come Taylorabbia inciso con continuità, offrendo un contributo importante anche in zona gol e negli ultimi metri. La sua crescita ha dato alla Lazio una dimensione diversa in mezzo al campo, più dinamica e più completa, aumentando le soluzioni a disposizione di Sarri.

Non è soltanto una questione di qualità individuale. La sensazione è che il centrocampista abbia alzato il livello complessivo del reparto, portando equilibrio ma anche capacità di accelerare l’azione. In questa fase, con partite ravvicinate e margini d’errore ridotti, avere un giocatore così dentro il sistema rappresenta un vantaggio pesante.

La semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta orienta naturalmente tutte le valutazioni dell’allenatore. L’idea è quella di confermare in larga parte l’assetto già visto nelle ultime uscite, con Taylor ormai saldo in una maglia da titolare. Restano invece alcuni ballottaggi negli altri settori del campo, soprattutto sugli esterni e in alcune scelte offensive.

Ma il punto fermo, in questo momento, sembra proprio lui. L’ex Ajax si è ritagliato uno spazio importante e ora vuole trasformare la propria crescita in un fattore decisivo anche nella notte che può valere la finale. Sarri si affida al suo momento, consapevole che il centrocampo sarà uno dei territori chiave della partita.

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Lazio, capitolo terzini: Tavares imprescindibile, Lazzari ok, test per Marusic

Domani davanti al popolo biancoceleste Sarri scioglierà i dubbi di formazione.

Contro Politano non ha mai rischiato nulla e nemmeno quando Conte ha cambiato gli interpreti è andato in difficoltà: Tavares, riporta Il Messaggero, per la prima volta in carriera ha giocato sette gare di fila senza essere sostituito. E pensare che tra dicembre e gennaio – quando le voci di mercato erano fortissime e la valigia quasi chiusa – per otto partite consecutive non aveva mai accarezzato il campo. La crescita, soprattutto nella fase di non possesso palla, è stata evidente.


Mercoledì sera, si legge, sarà di nuovo al suo posto contro Zappacosta (anche se non è da escludere l’impiego di Bellanova a destra da parte di Palladino). Per Tavares l’esterno atalantino è stato il cliente peggiore delle ultime uscite: quando ce lo ha avuto davanti è andato molto spesso in difficoltà concedendo qualche occasione nitida (2 pali). Serve, insomma, maggiore attenzione, un ulteriore scatto in avanti nella carriera per dimostrare che l’Arsenal un paio di stagioni fa forse lo ha ceduto con troppa leggerezza. Lazzari è uscito per crampi dal Maradona, ma dall’inizio della scorsa settimana l’esterno soffriva di un problema ai flessori. Non sembra essere in dubbio, ma giocare un’altra partita così importante potrebbe dargli
qualche difficoltà. Ma Marusic non è pronto, anche se il montenegrino sta cercando in tutti i modi di liquidare lo stiramento che lo ha messo ko e sia oggi che domani proverà ad esserci. Proprio nell’allenamento davanti ai tifosi in programma martedì a Formello (i posti sono già esauriti, sarà vero abbraccio alla Lazio) si potrebbe capire di più.

Sarri, conclude il quotidiano, ha sempre detto che Manuel e Nuno non regalano il giusto equilibrio, ma a Napoli la sua squadra ha mostrato che quando è attenta e calata nella parte, può riuscire a reggere due esterni molto più offensivi che attendisti. Vedremo. Questo è uno dei dubbi che Mau si porterà fino a poche ore dalla semifinale. Anche Hysaj si tiene in preallarme, nel caso in cui la situazione dovesse precipitare.

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Lazio, vigilia con il pieno a Formello. Ma il tifo organizzato valuta un altro scenario per spngere la squadra in finale

In vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta, la società ha annunciato l’apertura dei cancelli del centro sportivo di Formello per domani, martedì 21 aprile, permettendo ai sostenitori di assistere alla prima parte dell’allenamento di rifinitura e di caricare la squadra prima di questo match decisivo.

La proposta della Lazio arriva in un momento molto delicato. Da mesi, infatti, è in corso una dura contestazione contro la dirigenza, che ha portato i tifosi a disertare l’Olimpico in quasi tutte le partite casalinghe. Ora i sostenitori sono di fronte a un bivio: accettare l’invito ed entrare a Formello, oppure mantenere la linea della protesta.

Tra le varie opzioni, sta prendendo quota l’ipotesi di un terzo scenario: i tifosi potrebbero decidere di non varcare la soglia del centro sportivo, preferendo organizzare un momento di tifo e vicinanza alla squadra restando all’esterno dei cancelli. Questo permetterebbe di sostenere i giocatori senza dover scendere a compromessi con la società. Tuttavia, come riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, la comunicazione ufficiale del tifo organizzato è prevista per oggi alle ore 12:00.

Posti esauriti. Come riportato da Il Messaggero, martedì mattina il Fersini sarà sold out, almeno per i circa mille posti che sono stati messi a disposizione. Lo stadio di Formello accoglierà coloro che hanno effettuato la prenotazione: da iniziativa del club, i tifosi potranno sostenere la squadra nella prima parte della rifinitura in vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta. Gli spalti, quindi, saranno pieni, in attesa dell’annuncio ufficiale del tifo organizzato a riguardo e di altre iniziative della vigilia.

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Lazio, quanti ballottaggi per la Dea: Marusic ci prova, Cancellieri ora ci crede. E davanti Noslin incalza

Come riportato dal Corriere dello Sport, il piano di Sarri continua ad essere quello del blocco basso e delle ripartenze organizzate. Non ci sono altre soluzioni per concludere al meglio questa stagione e cercare di vincere la Coppa Italia. Il tecnico toscano, infatti, ha spiegato che la Lazio non ha disposizione giocatori di palleggio , ma di strappo. Per la sfida con l’Atalanta, invece, bisogna compiere ancora qualche scelta. Bisogna valutare le condizioni di Marusic e Lazzari, con il montegrino che farà un ultimo tentativo. C’è anche sciogliere il ballottaggio Basic-Dele-Bashiru. Mentre davanti Cancellieri sarebbe favorito rispetto ad Isaksen. Come prima punta, di fatto, Noslin sta fornendo prestazioni convincenti, con Maldini che ha riposato nella trasferta di Napoli. Con l’Atalanta, che ti aggredisce per non farti respirare, ci sarà di dare un mix tra ripartenza e palleggio.

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Lazio, fortino in trasferta. Romagnoli e Gila alzano un’altra diga

Il pass per l’ultimo atto di Coppa Italia dipenderà in gran parte da una diga fin qui sontuosa.

Otto porte inviolate fuori casa, la difesa bunker forgiata da Sarri si esalta nelle sfide di cartello. Sarri, sottolinea il Corriere dello Sport, ha imposto al Napoli di chiudere una gara interna di campionato senza tiri nello specchio a ventinove anni dall’ultima volta (nel 1997). La dominante prova di forza al Maradona è manifesto programmatico di una feroce solidità esterna che ora somiglia tremendamente all’annata del secondo posto. In diciassette partite fuori Roma la Lazio ha incassato appena dodici gol, proprio come nella stagione 2022/23, chiusa da vice-campioni d’Italia: è il miglior dato d’Europa dopo il Milan (11), si inchinano pure Arsenal, Como (13) e Inter (14).


I numeri difensivi dei tre impegni più recenti fanno ancora più rumore se registrati con Lazzari e Tavares: mai nel primo biennio laziale di Sarri si era visto il doppio terzino di spinta. Al netto della crescita di Provstgaard, il segreto della compattezza sta nell’intesa tra Gila e Romagnoli. Anticipi puntuali, tempismo perfetto nelle chiusure, aggressività nei duelli e pulizia nelle uscite: quando i due centrali in scadenza nel 2027 hanno giocato in coppia, la Lazio ha raccolto appena 17 palloni dalla rete. Sarebbe la miglior retroguardia del continente.

Non a caso, conclude il quotidiano, i tre freschi forfait dello spagnolo per infiammazione al ginocchio coincidevano con i ko di Torino e Firenze e il pari col Parma, mentre le due settimane di assenza dell’ex capitano del Milan dopo il mancato approdo in Qatar costavano due gol a partita con Genoa, Juve e Atalanta. Il rendimento del duo difensivo è il benaugurante asso nella manica per la New Balance Arena: nell’unica sconfitta stagionale con la Dea (lo 0-2 di San Valentino) mancò Romagnoli e Gila uscì al break per infortunio, ma in casa dei nerazzurri Sarri tiene chiusa la porta dal febbraio 2024. In tre incroci stagionali tra Atalanta e Lazio manca soltanto un risultato. E il pass per l’ultimo atto di Coppa Italia dipenderà in gran parte da una diga fin qui sontuosa.

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Lazio-Polymarket, manca solo l’annuncio per il main sponsor: il club anticipa sui social

AGGIORNAMENTO – Il club biancoceleste, con delle storie sul proprio profilo Ig, anticipa – in attesa dell’annuncio ufficiale – il nuovo main sponsor che apparirà sulle maglie da gara. Si intravede in una delle immagini la scritta Polymarket. Piattaforma basata su criptovalute dov’è possibile fare trading su scommesse su risultati futuri di partite, indicatori economici, modelli meteorologici, premi, risultati politici e legislativi e conflitti militari.


Il presidente della Lazio Claudio Lotito, dopo un’estate movimentata fatta di contestazioni e mercato bloccato e un inverno altrettanto rigido, starebbe per chiudere l’accordo con un nuovo sponsor. Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Repubblica, infatti. è in chiusura l’accordo tra la Lazio e un’agenzia di scommesse. Sono attese novità nei prossimi giorni nella speranza di conferme definitive dopo i tentativi andati a vuoto negli ultimi mesi. In attesa di capire modalità ed entità dell’eventuale accordo, i conti del club necessitano di introiti commerciali che possano diversificare i ricavi. Ancora di più con la prospettiva di un’altra stagione senza proventi europei.

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Lazio, Provstgaard test con il connazionale Hojlund: un’occasione per la conferma

Oliver dovrà reggere l’urto di una sfida ad alta intensità, contro un attaccante che vive di episodi.

Provstgaard si prepara a vivere uno dei test più complessi della sua stagione, un confronto che va oltre i tre punti e che assume anche un sapore personale. Di fronte, infatti, ritroverà il connazionale Hojlund, con il quale ha condiviso la delusione dell’eliminazione dal Mondiale dopo la sconfitta negli spareggi contro la Repubblica Ceca. Soprattutto, dovrà affrontare uno dei pochi centravanti della Serie A ad aver raggiunto la doppia cifra in campionato. Un duello tutto danese che, sottolinea il Corriere dello Sport, mette alla prova crescita, solidità e maturità del difensore biancoceleste. Provstgaard arriva a questa sfida da vero titolare aggiunto, la prestazione contro la Fiorentina ha certificato in modo evidente la sua centralità nel progetto: è stato il giocatore più coinvolto della partita, leader assoluto nelle classifiche dei palloni giocati (128) e dei passaggi riusciti (117, solamente 6 non andati a buon fine). Numeri che raccontano non solo presenza, ma anche responsabilità nella costruzione. È lui, sempre più spesso, a iniziare l’azione, a gestire i tempi, a prendersi il primo rischio.

Provstgaard, conlcude il quotidiano, dovrà unire le due fasi, mantenendo equilibrio tra costruzione e copertura. Una sfida che misura la sua crescita. Sarri si affiderà probabilmente a lui ancora una volta, come accaduto in 9 occasioni nelle ultime 10 partite di campionato. Una continuità che gli ha permesso di crescere, così come di conquistare la prima convocazione nella nazionale maggiore. Ma sono proprio partite come questa che servono a consolidare il percorso. Oliver dovrà reggere l’urto di una sfida ad alta intensità, contro un attaccante come Hojlund che vive di episodi e che spesso sa anche essere decisivo alla prima opportunità. Per il giovane biancoceleste è l’occasione di confermarsi. Per superare l’esame di danese e dimostrare di essere pronto anche per questo livello.

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Lazio, cambia il tridente ma non il risultato. Altra chance per Dia, Maldini titolare a Bergamo

Lazio continua a ruotare le pedine offensive ma il problema resta lo stesso: segnano tutti poco.

Sarri prova soluzioni diverse, alterna gli uomini, tenta con i veri e falsi nove. La risposta sotto porta non è ancora arrivata. Gli interpreti, evidenzia il Corriere dello Sport, sono un rebus di settimana in settimana, la costante è stata il livello del rendimento. Non all’altezza. Rischia di pesare ancora di più nel momento decisivo della stagione. Un attacco spesso sperimentale. A Napoli dovrebbe toccare a Dia, si prenderebbe la maglia da titolare per la seconda volta di fila. Ratkov, con Maldini ai box per l’infiammazione al tendine rotuleo, ha trovato spazio in corsa: un tentativo di testa,
poche altre chance a disposizione. Il serbo cerca di inserire il suo nome nelle rotazioni. Maldini non è al meglio, si trascina dietro un problema al ginocchio destro, è il tassello da recuperare e rilanciare con l’Atalanta in Coppa Italia. Questione di caratteristiche come mostrato nella semifinale d’andata all’Olimpico: perfetti l’assist e il sincronismo con Dele-Bashiru nell’azione del vantaggio firmato dal nigeriano.


Maldini, Dia e Ratkov, opzioni che non hanno dato nessuna certezza. Ma il discorso, conclude il quotidiano, non si limita solo al perno centrale del tridente. Il puzzle dell’attacco non è stato arricchito nemmeno dagli esterni, comunque maggiormente pericolosi rispetto ai tre già citati. I più prolifici – si fa per dire – sono stati Isaksen, Zaccagni e Noslin, arrivati a 4 reti complessive tra campionato e Coppa Italia (per il danese tutti i timbri in Serie A). A quota 3 ci sono Pedro e Cancellieri.

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Lazio, quanti problemi sotto porta: in trasferta i numeri peggiori dalla stagione ’88-’89

Lazio, solo 10 gol segnati in 16 gare lontano dall’Olimpico.

Vero che la squadra difficilmente perde lontano dal Foro Italico, ma dieci gol segnati in sedici partite (più due autoreti) sono un bottino così misero che bisogna tornare, riporta Il Messaggero, alla stagione ’88-’89 per trovarne uno peggiore: era la Lazio di Giuseppe Materazzi che chiuse dodicesima in classifica. Nove gol fuori casa in quella stagione.

Il trend è brutto, dà l’idea delle difficoltà offensive, ma c’è da dire che questa squadra comunque crea ma poi sottoporta si perde, non è fredda, manca di lucidità. Se a livello difensivo i meccanismi ormai sono oliati, in questi ultimi giorni sarebbe opportuno trovare le misure corrette e aggiustare la mira lì davanti. Soprattutto a Bergamo, nell’ultimo viaggio del trittico che ha un valore enorme.