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Lazio, Pellegrini verso il reintegro: la situazione

Pellegrini viaggia verso il reintegro in rosa, nella lista Serie A. Il terzino biancoceleste ovviamente non potrà essere inserito nella lista UEFA, ma tornerà a disposizione per le ultime nove giornate di campionato. Baroni, nella conferenza stampa post esclusione, aveva lasciato la porta aperta: “Per lui è un’occasione” e tale si è rivelata. Occasione sfruttata e reintegro a un passo. Nei prossimi giorni verrà ufficializzata la decisione di escludere Toma Basic e di reinserire Luca Pellegrini. Il giocatore si è fatto trovare pronto in Coppa Italia contro l’Inter e durante le settimane di lavoro a Formello e ciò verrà premiato con questa riammissione. In attesa del comunicato ufficiale, la Lazio ritrova un terzino di piede sinistro per una fascia – attualmente – orfana di Nuno Tavares. Tempi di recupero da stabilire per il portoghese, rientrato ieri dal ritiro della propria Nazionale.

Dario Cadeddu

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‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, ora non serve cercare il responsabile. Minor turnover? Adesso Baroni sceglie chi dà garanzie” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“Partita nefasta in cui, col senno del poi, ti fai una serie di domande sulla formazione schierata, sui cambi; tuttavia il Bologna ha giocato meglio e tu non sei stato bravo a capire il momento. Difendere il 2-0 sembra assurdo ma il 5-o ha il sapore della disfatta.

Colpe e responsabilità di Baroni? Io non ne vedo. La partita di Bologna anche Ancelotti l’avrebbe persa. Quando gli altri arrivano sempre prima sulla palla c’è poco da fare. Io agli approcci mentali sbagliati non ci credo. Anche gli avversari del Viktoria Plzen arrivavo prima, ma avevano altre qualità altrimenti si sarebbe messa male anche quella sfida. Poi nel primo periodo Baroni chi metteva metteva, tutto filava liscio; ora nessuno sta facendo bene come prima. Non serve mettere in discussione tutto.

Vedendo giocare la Lazio a me sembra una squadra seria. Ora c’è da capire perché fatica a dare di più, ma trovare il colpevole non serve a niente.

La Lazio se fa bene arriva quarta in campionato, se fa male ottava: questo lo ripeto da inizio anno, sulla base anche di alcune altre squadre che sono più forti. Fino a qui la Lazio ha fatto bene, soprattutto in coppa. In qualità di allenatore devo trovare la maniera per invertire il brutto trend del momento.

Baroni sotto alla Curva? Secondo un allenatore non deve andarci, né in caso di vittoria, né di sconfitta. Ripeto, non serve trovare il responsabile ma la soluzione.

Minor turnover? Prima questo è stato un valore aggiunto per l’allenatore, ora evidentemente i cambi non gli danno più garanzie. Il tecnico non sceglie per simpatia. Stesso discorso vale per i calciatori arrivati dal mercato di gennaio, che magari non sono sullo stesso piano degli altri”.

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‘NMM’ – Bianchini: “Recupero infortunati e ricadute, un problema per Baroni. Su Tavares e Castellanos…” (AUDIO)

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘NMM’

“Adesso sulla graticola sembra esserci l’allenatore, però credo che in questo momento Baroni sia un uomo solo. Una riflessione credo si possa fare anche sul team dei preparatori e sullo staff sanitario nella gestione di alcune vicende specifiche. Ci sono stata tre ricadute importanti con giocatori che sono pedine fondamentali.

Il mio mantra è quello di non voler forzare i tempi. Anche una settimana in più spesa per un recupero ottimale te la ritrovi nel corso della stagione.

Quest’anno troppi elementi destabilizzanti, vedi Vecino, Castellanos, Dele-Bashiru o Dia per la caviglia. Credo che Baroni, se ha fatto giocare Castellanos in Europa, è perché aveva l’ok dei medici.

Se si può parlare di ricaduta per Taty? Per ricaduta, tecnicamente, si parla di un ulteriore trauma o lesione allo stesso elemento. In questo caso probabilmente non era stato tolto l’elemento pertubante.

Poi bisogna vedere se il sistema è ingranato. Probabilmente Vecino, Taty o Dele-Bashiru non erano pronti. Non è stato fatto un lavoro ottimale, fatto che hanno pagato la squadra e Baroni.

Tavares? E’ un calciatore che ha costanti problemi muscolari. Ha le catene spesso iperstimolate e stressate. Farei una ricerca dell’elemento pertubante e ci lavorereri. Mi ricorda un po’ Konko, sempre con la stessa percezione di instabilità. Va subito in protezione e per paura di farsi male non va oltre l’ostacolo come invece farebbe qualcun altro.

Il probelma della Lazio è stata questa moria di muscoli che nel momento importante della stagione non ha permesso al tecnico di impiegare gli uomini migliori”.

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‘QUELLI CHE…’ – Rocca (Pres. Regione): “Lazio nostro orgoglio, spero nell’Europa. Flaminio? Ho parlato con il Sindaco, è un dovere…” (AUDIO)

FRANCESCO ROCCA (Pres. Regione Lazio) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri in Campidoglio c’era tutto il popolo biancoceleste per celebrare i 125 anni della Polisportiva più grande d’Europa. C’erano tutte le sezioni riunite, sono un orgoglio della nostra regione, è stato un momento emozionante e bello. Ho avuto modo di incontrare anche i genitori di Flavio e Francesco, una famiglia che il popolo laziale ha adottato. La loro presenza mi ha toccato, questi due ragazzi sono diventati testimonial di lazialità ed ambasciatori della sofferenza delle famiglie che vivono lo stesso fardello di alcune tremende patologie. Paolo e Francesca hanno abbracciato una sfida tremenda con passione senza fine. La giornata di ieri, la loro presenza, la nostra vicinanza erano dei doveri per noi.

Laziali si nasce a scuola, respirando l’aria che tira. Essere laziale mi ha arricchito nella vita, l’emozione di Lazio-Vicenza ancora non riesco a togliermela addosso. Ero in Curva Maestrelli quel giorno, ricordo ancora gli abbracci e la gioia. E’ una storia di passione che ci accompagna.

Il momento della squadra è un momento di stanchezza. Quello di Bologna era un risultato già scritto. Non mi spiego il motivo per il quale gli acquisti fatti a gennaio ancora non abbiamo avuto modo di giocare. Tra campionato ed Europa League scelgo la seconda senza dubbio.

Flaminio? Io sostengo il progetto dello stadio della Lazio e quello della Roma. Ho parlato con il sindaco affinché si trovino delle soluzioni sui parcheggi. Non possiamo rassegnarci ad abbandonare questo stadio, è nostro dovere trovare delle soluzioni. Potrebbe diventare la nostra bellissima casa”.

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‘SVB’ – Mirra: : “Fino ad oggi Lazio da applausi ma Baroni deve poter cambiare. Su Tavares e la difesa a tre…” (AUDIO)

L’ex giocatore della Lazio, attualmente collaboratore tecnico di Beppe Iachini, Vincenzo Mirra, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per commentare il momento attuale della Lazio, con un focus sul tecnico Baroni.

“Taty ancora infortunato? Il fastidio al polpaccio è quello più fastidioso dopo i ko traumatici. E’ il tipo di infortunio per i quale sarebbe meglio ritardare il rientro. La Lazio perde brillantezza nel peggiore dei momenti. La squadra sembra affaticata e mancano tanti giocatori importanti. Al gruppo comunque vanno fatti applausi per la stagione prodotta fino ad ora”.

“Dopo la sosta avremo Torino a Roma, Atalanta fuori e l’Europa League inframezzata dal derby: dobbiamo restare ottimisti? Sì, perché il cammino fatto lo richiede. Serve soprattutto nuova energia, recuperare gli infortunati e far rientrare Pellegrini. Tra marzo e aprile ci si gioca tutto. Tavares va preparato in modo specifico, per questo sarebbe utile reintegrare Pellegrini”.

“Il ko col Bologna è dovuto anche alla capacità dell’interpretazione della gara e dei suoi momenti. Se sei in calo devo adeguarmi, deve farle anche l’allenatore cambiando qualcosa. Questo a prescindere dagli errori individuali, parlo di tattica individuale dei difensori che in serie A non puoi commettere”.

“La Lazio ha incassato tanti gol, troppi per arrivare ai massimi obiettivi. C’è qualcosa da rivedere a livello difensivo. Marusic sul 2-0 deve seguire Orsolini. Gila sul primo non vede Odgaard perché ha la postura sbagliata. Bisogna lavorare molto sui difensori”.

“Piano tattico B assente? Logico che serva un sistema di riferimento ma in alcuni momenti devi saper leggere. In sede di mercato e di preparazione estiva, devi fare in modo che si possa adottare, ad esempio, una difesa a tre. Giocare a tre non rappresenterebbe una bestemmia. Il Napoli gioca a quattro o a tre”.

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‘NMM’ – Stendardo: “Serve una reazione, sarebbe un peccato vanificare quanto fatto fino ad ora. E su Gila…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“Nessuno si sarebbe aspettato il 5-0, immagino. Per quanto il Bologna sia forte e stia facendo bene, la Lazio ha fatto molto male. Questa sconfitta è peggiore rispetto a quella maturata contro l’Inter; l’altra volta nella prima mezz’ora la squadra è stata brillante, ieri dall’inizio alla fine non è stata mai al centro della partita, ha subito e basta. Il Bologna ha qualità e ha approfittato della condizione psico-fisica del gruppo di Baroni.

Rispetto all’inizio sono preoccupato pensando al finale. Come ogni anno, è questo il mese in cui si tirano le somme. In questo momento la Lazio deve cercare di fare punti, sarebbbe un peccato vanificare quanto fatto in avvio di stagione. Per quanto la squadra sia stanca, occorre una reazione. Non dobbiamo essere pessimisti, nessun dramma, ma dobbiamo essere realisti.

La Lazio ha fatto poco dal punto di vista dei risultati nelle ultime settimane, ieri è mancata anche la prova. A Bologna gara non all’altezza della Lazio.

In questo momento credo che la squadra sia stanca e la sosta arrivi nel momento giusto però non bisogna pensare al calendario quanto alle prestazioni, che dovranno esserci a prescindere dai risultati. La Lazio affronterà delle partite importanti dopo la pausa ma solitamente in quelle occasioni si esalta, i punti spesso li ha persi con squadre, sulla carta, inferiori. La Lazio dovrà reagire e tornare ai suoi livelli, credo che il quarto posto sia ancora alla portata. Si deve lottare fino alla fine per questo obiettivo.

La Lazio sarà impegnata su più fronti e deve cercare di rendere tutti partecipi. Mi auguro che l’allenatore possa scegliere al meglio, pensando una partita alla volta, senza fare troppi calcoli.

Gila? Non facciamo paragoni con Nesta, parliamo di uno dei difensori più forti che siano mai esistiti. Gila è un buon giocatore, sta facendo bene, ma sono d’accordo sulla questione errori individuali, spesso esagera. Ad ogni modo questa è stata una gara piena di errori individuali, non possiamo parlare solo dei suoi. Quando l’avversario sta in palla, meglio di te, serve proteggere più la palla; non si deve sempre attaccare con tanti uomini. Questo gioco a me piace, ma in alcuni momento potrebbe non essere produttivo. Bisogna anche capire come si muove l’avversario”.

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‘NMM’ – Liverani: “Lazio, serve un piano B. E su Rovella e Guendouzi…” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Purtroppo i dubbi che avevamo in queste ultime settimane, quelli che riguardano la stanchezza, sono emersi. La Lazio ha trovato una squadra che oggi va come andava la stessa Lazio ad ottobre e novembre; se non hai un piano B può accadere ciò che è successo ieri.

La forza della Lazio è sempre stata quella di andare a 200 all’ora, in verticale: questo non va dimenticato ma in certe gare, se capisco che non riesco ad andare come voglio e ad essere produttivo, devo trovare una soluzione. Il piano B? Se non sono in giornata cerco di tenere le linee più strette e più basse.

Se a Ndoye, Castro, Orsolini, in una giornata top, dai anche spazio, si esaltano.

Guendouzi e Rovella che sono stati straordinari per 6-7 mesi, adesso si vede che sono un pochino in debito. Non è semplice avere sempre quel ritmo. Dovrebbero essere aiutati da due esterni e dal trequartista, ma non con maglie così larghe.

La Lazio ha la forza mentale e fisica di andare a prendere gli avversari e vincere tutti i duelli? Al momento vedo che la squadra arriva in ritardo”.

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‘NMM’ – Gregucci: “Colpe collettive, ora serve ricompattarsi. E sulla corsa Champions…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Quando ci sono queste situazioni le colpe sono collettive. Abbiamo performato tanto prima, da gennaio a oggi siamo decimi. Dobbiamo analizzare tutto e trovare l’unità della squadra: prima tutto, anche le rotazioni, andavano bene, ora no. Non possiamo farci trasportare dai giudizi dalla prestazione di ieri. La prova di ieri non è stata sufficiente.

Il secondo tempo sono entrati 4 giocatori che forse erano meglio di quelli che c’erano. Tutto è stato amplificato dalla nostra testa. Dobbiamo sfruttare la sosta, al netto dei 9 calciatori che partiranno per andare in Nazionale.

Dobbiamo essere squadra, ragionare molto di più con il ‘noi’. E’ troppo presto per puntare il dito, è l’ora di ricompattarsi.

Il Bologna rompe la sua linea difensiva, la Lazio no. E’ un momento di difficoltà, non veniamo più fuori dalla pressione uomo contro uomo e dobbiamo quindi preparare altro.

Sarebbe delittuoso se ci giocassimo il posto Champions a scapito di Bologna, Fiorentina e Roma.

Noi non siamo al meglio ma non possiamo rappresentarci così. La Lazio non è quella di inizio anno, ma serve l’apporto di tutti. “.

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‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio, ora serve pazienza. Baroni? In alcuni momenti sono i giocatori che entrano in gioco” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Come partita, quella di ieri della Lazio a Bologna, è stata più brutta rispetto al 6-0 con l’Inter. Analizzare una partita del genere è difficile, certamente il Bologna è sembrato l’avversario peggiore per questo momento della squadra di Baroni. La fotografia del momento dice che la squadra non è brillante, ma non farei un dramma per la gara di ieri. Adesso c’è la sosta, peccato che ci saranno tanti giocatori che andranno fuori.

In questo momento dobbiamo essere pazienti. Non dovevamo esaltarci prima, quando la Lazio stava facendo un campionato incredibile, non dobbiamo deprimerci ora. Se la Lazio dovesse arrivare ottava raggiungerebbe una posizione di classifica in linea con il suo potenziale complessivo. Dobbiamo partire da questo assunto, poi il resto dipenderà anche dal cammino europeo.

Io penso che la Lazio ha fatto parlare di se stessa perché ha giocato in una certa maniera. Nel momento in cui non ti riescono le cose naturali, dovrebbero entrare in gioco anche i singoli giocatori che devono essere in grado di leggere le situazioni in campo. Se la partita vedi che va in una certa maniera, devono essere i giocatori di maggiore spessore ad invertire la tendenza. Baroni non ha avuto nemmeno il tempo di preparare la gara nei dettagli o di rendersi conto della reale condizione dei propri giocatori.

Lo spartito serve proprio per dare una forma ad una squadra che non ha valori assoluti, ma in questo momento vedo una squadra che arriva sempre seconda sulle seconde palle. Il bello di questo gruppo è stato sempre quello di aver dimostrato di sapersi rialzare nei momenti difficili. Non è scontato. Non focalizziamoci solo su questo trend, cerchiamo di mantenere la lucidità per vedere tutto ciò che è stato fatto”.

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‘NMM’ – Ballotta: “Bologna e Lazio si somigliano, sarà gara aperta. Provedel? Mandas è uno stimolo…” (AUDIO)

MARCO BALLOTTA IN COLLEGAMENTO A ‘NMM’

Marco Ballotta su Bologna Lazio :”Il Bologna sta ripercorrendo lo scorso anno, contro ogni aspettativa, anche quella dei tifosi. Con l’addio di Motta ci si aspettava un Bologna diverso, e invece la risposta è stata fragorosa e sorprendente. La squadra è giovane, gioca in fiducia, ha dei pezzi pregiati. Secondo me sono ancor più bravi a campo aperto, forse soffrono con le squadre chiuse per caratteristiche, ma se lasci spazio ti mettono seriamente in difficoltà. Per certi versi Lazio e Bologna sono squadre simili. La Champions è stato un premio per ciò che è stato fatto la scorsa stagione e ha dato sicurezza al gruppo”.

“Calo di forma della Lazio? Ci sono momenti in cui le partite diventano sporche, riuscire a vincerle è da squadre importanti. Lazio e Bologna non hanno individualità fenomenali, i giocatori che vincono le gare da soli. Entrambe devono fare risultato con il gruppo, giocando da squadra. Entrambe stanno facendo grandi cose, non so se sia possibile fare un ulteriore salto di qualità, visto che entrambe giocano per il quarto posto in Serie A. Le due squadre hanno dimostrato di poter stare in alta classifica, meritatamente. Siamo al momento decisivo del campionato, ora conta tantissimo la gestione, la stanchezza accumulata e tutti quei fattori che possono zavorrare un gruppo. Non si può regalare niente”.

Domani la Lazio contro il Bologna non deve snaturarsi, penso che l’aspetto mentale di aver passato il turno possa dare una spinta importante.” Ballotta continua affermando che :”Vincere aiuta a vincere, sei più tranquillo nonostante tu debba fare ‘per forza’ il risultato. Entrambe daranno il 100%, poi ci sta che il Bologna abbia più energie visto che ha avuto la settimana piena per lavorare. Provedel? Il gioco coi piedi è una sua arma, anche se ultimamente non riesce a sfruttarla. Il carattere lo vedi nel momento di difficoltà, Baroni l’ha gestito bene. A volte gli errori li paghi caro, a volte invece passano inosservati. Mandas è un vice stimolante, Ivan sa che ha alle spalle un portiere pronto a subentrare“.