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Lazio, Zaccagni rebus Inter: il capitano vuole invertire il trend negativo contro i nerazzurri

Il capitano biancoceleste cerca il “riscatto” contro gli interisti.

Lunedì ha chiuso la pratica contro il Cagliari con un gol dei suoi, ora Zaccagni ha messo nel mirino l’Inter, unica big a cui non ha mai segnato. Come riporta Il Messaggero, per il numero 10 l’Inter è un rebus che riapre ferite mai rimarginate. Capitano della più rotonda disfatta casalinga in A del club (0-6 a dicembre), con nessun rivale ha perso tanto (9 ko in 12 precedenti). Se da agosto 2024 le sue reti con la fascia al braccio han portato in dote 13 vittorie su 13, l’Inter è l’unica grande del campionato ad essere scampata alle frecce dell’arciere.

Zaccagni, conclude il quotidiano, vuole anche invertire il trend negativo del mese di novembre sotto la gestione Sarri. Nel 2021 si trascinava dei fastidi al ginocchio, nel 2022 diede forfait a causa di noie al polpaccio, nel 2023 rimase ai box per problemi all’anca.

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Lazio, tanti tabù domani contro l’Inter e uno personale di Sarri da sfatare

Il tecnico vuole migliorare i risultati raggiunti fino ad ora a San Siro.

Trasferta complicata per la Lazio che ha ancora diversi titolari fuori e che andrà ad affrontare una delle squadre più attrezzate della Serie A, quella che fino ad ora ha segnato di più. Tanti i tabù da sfatare ed uno riguarda mister Sarri: come riporta Il Messaggero, per lui ko in tutte le trasferte a San Siro in biancoceleste. Quattro sconfitte col Milan senza nemmeno centrare il bersaglio, tre volte per 2-0 in Serie A e un 4-0 in Coppa Italia. Con l’Inter invece sono arrivati un 2-1 nel 2021-22 e un 3-1 nel 2022-23, mentre nel 2023-24 il Comandante si era già dimesso prima del ritorno al Meazza. Sei precedenti horror da mettere alle spalle in una domenica comunque speciale, visto che con la panchina di domani sera Mau arriverà a 148 con la Lazio, tante quante col Napoli e record personale tra i club professionistici.

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Lazio, certezza Gila contro l’Inter: è pronto a sfidare Lautaro

Lo spagnolo ha già annullato Vlahovic, ora punta l’argentino.

La sua crescita è sotto gli occhi di tutti: Gila ora comanda la difesa insieme a Romagnoli. Il numero 13 potrebbe saltare la tarsferta di Milano e lo spagnolo in quel caso sarà affiancato da Provstgaard. Come sottolinea La Repubblica sarà lui la certezza domani. Tra i protagonisti più apprezzati della serie di (sei) risultati utili consecutivi della Lazio: formidabile, in particolare, la prestazione di Bergamo, dove a fine gara ritirò il premio di migliore in campo.
Ma è stato insuperabile, Gila, anche nella serata della vittoria sulla Juve. E ora vuole ripetersi contro l’Inter, una delle squadre che avevano pensato a lui come rinforzo per la difesa.


Molti club, si legge, tra serie A, Liga e Premier, torneranno alla carica a gennaio, puntando sulla scadenza del contratto (2027) e sulla necessità della Lazio di realizzare plusvalenze, ma Sarri sul suo difensore più forte appare perentorio: è incedibile, anche
perché sarebbe troppo complicato trovare un sostituto all’altezza. In estate invece il divorzio sembra inevitabile, sempre che un colpo di scena non ribalti lo scenario. In caso di cessione, va ricordato, il 50% dell’incasso andrà girato al Real Madrid.


Intanto, conclude il quotidiano, il 25enne spagnolo continua a migliorare. Decisamente superate, insomma, la difficoltà iniziali con il tecnico, quando lo spagnolo non giocava e aveva avuto bisogno di un supporto psicologico per evitare di perdere autostima: un periodo che sembra lontanissimo, tanto che l’ex Real sogna di partecipare ai Mondiali con la sua nazionale. Ora però Gila è concentrato sul duello con Lautaro: dopo aver annullato Vlahovic, punta al bis con il campione argentino dell’Inter.

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Lazio, quaranta assenze in dieci giornate: la media dei giocatori out è impressionante

Avvio altalenante per la Lazio, anche in virtù dei numerosissimi infortuni: il dato.

Quaranta assenze in dieci giornate. Una media di quattro giocatori fuori a partita, evidenzia il Corriere dello Sport. Un dato che racconta tanto della stagione travagliata della Lazio di Sarri, costretta fin dall’inizio a convivere con una emergenza permanente.

È un elenco lungo, che ha attraversato il campionato come un’ombra. Alcune assenze sono state brevi, altre lunghissime, altre ancora ricorrenti. Ma nel complesso, si legge, il quadro è chiaro: la Lazio non è mai stata al completo. La partita con l’Inter chiuderà questo ciclo con la solita conta degli assenti (ne mancheranno almeno 4, restando in media). Con la speranza che la sosta restituisca qualcuno.

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Lazio, Marusic la garanzia sulle fasce. Domani affiancherà Felipe Anderson in una speciale classifica

Il montenegrino è una certezza per Sarri e nel frattempo entra nella storia della Lazio.

Che sia a destra o a sinistra, il suo apporto alla causa non cambia: Adam Marusic ormai è un inamovibile della Lazio, soprattutto per Sarri. Come evidenzia il Corriere dello Sport, il montenegrino è la garanzia del toscano sulle fasce, non ha più nemmeno bisogno di testarlo. A destra o sinistra, stesso livello di prestazioni. Una manna per l’allenatore. Finora ha saltato solamente la sfida contro il Torino, non era stato convocato a causa di un problema muscolare. Rendimento costante il suo, ha dato un grosso contributo alla fase difensiva della squadra, conosceva alla perfezione i movimenti richiesti dal tecnico visto il triennio 2021-2024 vissuto insieme.


Domani Marusic, conclude il quotidiano, toccherà quota 326 presenze con la Lazio, affiancherà Felipe Anderson sull’11º gradino della speciale graduatoria all time. In stagione, senza intoppi fisici, entrerà sicuramente nella top ten. Quella attuale è la sua nona annata
in biancoceleste, soltanto nel 2018-2019 e nel 2019-2020 ha totalizzato meno di 30 gare in Serie A. Sarri, tornando a Formello, ha ritrovato uno dei suoi uomini più fidati: 131 match disputati con il Comandante, anche in questo caso Felipe Anderson è il prossimo da raggiungere (decimo con 137).

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Lazio, è l’Inter la vittima italiana preferita di Pedro. E contro Chivu si esalta

Lo spagnolo vuole tornare protagonista e contro i nerazzurri può trovare l’occasione giusta.

Talento infinito, campione a tutto tondo. Pedro ha annunciato che questa sarà la sua ultima stagione alla Lazio e l’obiettivo è salutare da protagonista. Con Baroni, evidenzia il Corriere dello Sport, aveva trovato una seconda giovinezza. Giocava da seconda punta, muovendosi libero alle spalle di un centravanti di riferimento (Castellanos o Dia) e potendo esprimere al meglio la sua visione e la sua qualità tecnica. Era un punto di raccordo, un giocatore che respirava la manovra (a volte anche da regista), si muoveva tra le linee e sapeva essere letale negli ultimi metri. Nel 4-3-3 di Sarri, però, quella libertà non esiste. Quando viene impiegato ala pura, è costretto a un lavoro difensivo e fisico che oggi per lui pesa inevitabilmente di più. Agendo da falso nove, viene isolato troppo dal gioco, rendendolo facile preda dei difensori centrali. Sarri sta cercando di dosarlo, di trovargli la posizione migliore in questo momento della sua carriera, mandandolo in campo nelle fasi conclusive.

Pedro, conclude il quotidiano, ha bisogno di sentirsi protagonista. Non è solo questione di ruolo o condizione, ma di stimoli. E forse la partita con l’Inter è la più adatta per ritrovarli. Ai nerazzurri, infatti, ha segnato 5 volte in carriera (3 con la Lazio, 2 con il Barcellona) più che contro qualsiasi altra squadra italiana. Solo Espanyol e Rayo Vallecano hanno subito di più da lui (6 reti ciascuno). E contro Chivu ha messo a segno un’altra delle sue 3 doppiette italiane, quella al Parma del 28 aprile scorso. Ha già annunciato che questa sarà la sua ultima stagione con la Lazio e vuole chiuderla lasciando un segno. San Siro, il teatro della sua ultima grande notte biancoceleste, potrebbe tornare a essere il luogo della rinascita, l’occasione per ricordare a tutti che il talento non invecchia.

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Lazio, a San Siro col dubbio-Romagnoli: oggi il provino decisivo

Ha lasciato il campo lunedì all’intervallo: il difensore prova ad esserci domani.

Si è fermato alla fine del primo tempo contro il Cagliari, uno stop precauzionale per Romagnoli che adesso è in dubbio per la trasferta di Milano. Come riporta il Corriere dello Sport, sulla scelta definitiva inciderà la rifinitura di questa mattina. Provstgaard è in vantaggio, dovrebbe essere lui ad affiancare Gila come nella ripresa contro i sardi. Alessio era uscito all’intervallo per un fastidio muscolare, gli accertamenti hanno escluso una lesione, si è trattato di un semplice aaffaticamento.

A Formello, si legge, si invoca prudenza, ma il big match con l’Inter è un appuntamento invitante. Dipenderà dalle risposte della seduta odierna. Ieri Romagnoli ha svolto una parte di allenamento in gruppo, il provino effettivo è stato posticipato a oggi. La sosta di campionato scatterà dopo San Siro, per il difensore sarebbe una beffa entrarci rimediando un infortunio, l’importanza del confronto però spinge a tentare un recupero.

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Lazio, certezza Provedel: Mandas ai saluti per sistemare i conti. Ora bastano 7-8 milioni…

Ivan si ripreso i pali, il greco pronto a salutare Roma.

Numeri importanti quelli che sta registrando Ivan Provedel, che con Sarri e Nenci è rinato. Come riporta Il Messaggero, l’ex Spezia è a quota 43 parate in questa stagione su 50 tiri subiti (l’86%), più di ogni altro portiere della Serie A, e al terzo posto nei top cinque campionati europei dietro gli estremi difensori di Nizza e Oviedo. Provedel è imbattuto da 396′, il ritmo ricorda il record dei ventuno clean sheet, ottenuto nella stagione 2022-23, quella del secondo posto. Se centrerà il settimo all’undicesima giornata contro i nerazzurri, il cammino sarà identico.

Numeri importanti appunto che hanno convinto Sarri a mutare il suo piano iniziale di alternanza fra i pali con Mandas, nonostante le pressioni societarie per spolverare il 24enne greco e venderlo al meglio. Non c’è mai stato lo switch promesso: ora, si legge, il cartellino di Christos si è svalutato e sarà comunque ceduto in inverno. L’ex Ofi Creta aveva conquistato la titolarità il 6 aprile 2024 contro l’Atalanta a Bergamo, ma ora l’ultima gara disputata risale al 25 maggio contro il Lecce all’Olimpico. Un anno fa Lotito e Fabiani avevano rifiutato una proposta da 12 milioni dal Wolverhampton (2 per il prestito oneroso e 10 per l’obbligo di riscatto) perché convinti di valorizzarlo e duplicarne il prezzo. Invece ora, conclude il quotidiano, sono disposti a cederlo a 7-8 pur di fare una plusvalenza vitale per il bilancio.

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Lazio, il Sarri “risultatista” cerca l’impresa a San Siro: difesa alla prova del nove

A San Siro ci torna Sarri e se fosse rimasto fermo alla realtà la Lazio oggi sarebbe nelle sabbie mobili della classifica. La striscia di sei risultati utili è valsa la proiezione alle porte dell’Europa. Dall’Inter in poi la Lazio si troverà ad affrontare Lecce in casa, due volte il Milan tra campionato e Coppa Italia, a San Siro e all’Olimpico, poi il Bologna sempre in casa. Questo dal 9 novembre al 7 dicembre, con in mezzo la pausa. Per il resto del mondo la missione “Inter” non è proprio possibile, ma Sarri vuole provare a fare il guastafeste in questo campionato, il rompiscatole. Non ha nulla da perdere, tutto da guadagnare. Ha creato una Lazio in contrasto ideologico con il sarrismo, più pratica, tutta difesa e contropiede tranne rari momenti di palleggio. La nuova forza di Sarri, che un tempo veniva rimproverata come debolezza, è la capacità di annullarsi e di adattarsi ancora di più ai giocatori, più di quanto fatto in passato. Ha applicato metodi opposti rispetto alle sue leggi calcistiche, lontanissimi tra loro e in teoria incompatibili.

Ma stanno iniziando a funzionare. Sarri ha la terza difesa del campionato e nessuno in Italia ha fatto registrare sei clean sheet. E’ partito dai giocatori senza ancora arrivare al gioco, innanzitutto per raggiungere lo scopo del teorema: il risultato. Con una coperta troppo corta per ogni stagione, mettendo, togliendo, spostando, inserendo, inventandosi ruoli e rispolverando giocatori, è riuscito a tenere in equilibrio il debole castello di carte che s’è trovato a gestire. C’era il rischio che la squadra subisse valanghe di gol, è riuscito a blindarla. La fase difensiva è la base portante della Lazio. La prova del nove si avrà a San Siro contro l’armata che sta segnando di più. Corriere dello Sport

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Lazio, da Tavares a Belahyane: tutti i calciatori sul mercato

Poco minutaggio con Sarri e futuro incerto: le possibili mosse della Lazio.

Sarri, nonostante la continua emergenza, ha provato a trovare una Lazio “titolare”. Diversi calciatori sono stati valorizzati dal tecnico, altri non sembrano rientrare nel progetto biancoceleste. Come sottolinea il Corriere dello Sport, ci sono cinque calciatori con il futuro in bilico, forse già segnato: Mandas, Tavares, Belahyane, Dele Bashiru e Noslin, sono i nomi in uscita per volere o mancato utilizzo da parte di Sarri. Si ritrovano in vendita con il Comandante, il suo ritorno potrebbe segnare presto il loro addio. Sono i sacrificabili a gennaio, da cui provare a tirar fuori il gruzzolo necessario per operare in entrata. Erano sull’onda, tutti o quasi arrivati nell’estate del 2024. Oggi sono ai margini. Gli scenari sono cambiati nel giro di un anno o addirittura pochi mesi come nel caso di Belahyane, acquistato dal Verona durante il mercato invernale. Dele-Bashiru, da titolare delle prime 4 giornate, è finito fuori lista una volta rimediato l’infortunio nel derby.